Monte Coppolo, l’antagonista del Monte Agaro: una nemesi geografica di tutto rispetto, con il suo selvaggio traverso 393A e il delizioso sentiero di Gramolir, per poi chiudere in bellezza con il veloce sentiero di Jozsef Kiss 821. Tappa indispensabile di metà autunno.
| Difficoltà | Dislivello | Altitudine max | Lunghezza |
| Intermedio | 1685 m | 2061 m | 40 km |
Punto di Partenza
L’itinerario parte dal piccolissimo parcheggio di via Claudia Augusta, posto sul primo tornante di via Costa Bassa che porta all’abitato di San Donato.

Dal Passo Brocon verso il Monte Coppolo
Saliti in sella alla nostra mountain bike, si pedala in dolce salita sull’asfalto di via Costa Bassa che conduce all’abitato di San Donato. Dal piccolo agglomerato urbano si continua sul bitume sino all’insediamento di Val Nuvola, dove ha termine il fondo stradale. La nostra due ruote ritorna sullo sterrato della via Claudia Augusta Altinante, una vecchia conoscenza (vedi Monte Agaro).

La via romana si presenta con fondo sterrato molto compatto, salvo in alcuni punti dove la ghiaia è molto mossa, tanto che la nostra due ruote affonda letteralmente. La pendenza si attesta mediamente all’8%, in particolare nella prima parte, dove risale lungo la Val Nuvola come un serpente. Terminata la cavalcata dell’ofide sterrato, si arriva al Passo Brocon.
Monte Coppolo: croce di vetta
Dal valico si continua a pedalare per altri due chilometri e mezzo verso il punto più alto di questo itinerario: il Monte Coppolo. Terminata la comoda strada forestale, si raggiunge uno spiazzo in prossimità di una piccola baita. Qui, sollevando la bici, si supera una balza calcarea. Oltrepassato l’ostacolo roccioso, si riesce ancora a restare in sella per poche decine di metri.

A questo punto non resta che spingere la bici dove la pendenza è molto accentuata, per poi portarla in spalla dove il manto erboso sale quasi in verticale come un’iperbole. Raggiunta la sommità della cresta, il sentiero torna con pendenza moderata, dove è possibile risalire in sella fino a pochi metri dalla croce di vetta del Monte Coppolo. Lasciata la mountain bike alla base del cono, si conquista la cima a piedi.
Il traverso 393A e il sentiero Gramolir
Terminato di ammirare il panorama, è ora di godere dei frutti di questo percorso. Per riprendere la bici, si torna sui propri passi fino alla segnaletica. Dal bivio si monta in sella per affrontare il sentiero tutto in cresta, lungo circa due chilometri e mezzo, dove la nostra due ruote vola silenziosamente sul manto erboso: grazie alla forte pendenza si raggiungono velocità elevate, con difficoltà tecniche quasi nulle. Solo in prossimità della baita troviamo una decina di metri con pavé roccioso, nulla di estremo.

Arrivati al ricovero montano, sulla destra, parallelamente alla staccionata della baita, troviamo la traccia di un sentiero poco visibile, con il quale raggiungiamo l’inizio del traverso 393A. Il sentiero nella prima parte si presenta largo come una mulattiera e in leggera discesa; successivamente si pedala in leggera salita mentre la via si stringe sempre di più, fino a diventare quasi un tunnel che attraversa il bosco. In prossimità del bivio con la baita Ai Leib si cambia scenario, transitando sul Gramolir: sentiero lievemente esposto e con fondo roccioso, con cui si risale il versante est del Cros dell’Archil sino all’intersezione con il 821.
Sentiero di Jozsef Kiss (Trail singolare)
Dal crocevia sul Col del Todesco si riprende la discesa sul sentiero Kiss 821 (in onore dell’aviatore austriaco Jozsef Kiss). Nella prima parte, per circa 400 metri, il tracciato è completamente indigesto alle due ruote. Superato il punto non ciclabile, si rimonta in sella, percorrendo a gran velocità la restante parte del sentiero, con alcuni passaggi difficili, fino all’abitato di Le Ej.

Dal ristorante Al Tajol proseguiamo in leggera salita fino al Passo Croce di Cistion. Dal varco ci aspetta l’ultima impegnativa prova di questo itinerario: un sentiero non segnato ufficialmente, molto largo, che corre spedito nella prima parte. La veloce fuga verso la fine dell’avventura si ferma davanti a un albero caduto (si supera passando sotto).
L’ostacolo funge da portale temporale: dopo di esso il tracciato muta in un lampo, molto stretto e ripido, con difficoltà accentuate dal fondo pietroso e smosso ricoperto dal fogliame secco che cela ogni insidia del terreno. La tribolante discesa ha termine in prossimità di un insediamento di case rurali. Dalla località Costa Alta, soltanto un lembo di strada asfaltata ci separa dal punto di partenza.
Scheda tecnica – Monte Coppolo in MTB
| Livello di Difficoltà | Dislivello positivo |
| Intermedio | 1685 m |
| Distanza | Dislivello negativo |
| 40 km | 1685 m |
| Altitudine massima | Tempo impiegato |
| 2061 m | 07:20:00 |
| Altitudine minima | Tipo di percorso |
| 549 m | Anello |
Disclaimer: Le escursioni in montagna richiedono prudenza e preparazione adeguata. Le informazioni riportate si riferiscono alle condizioni del giorno dell’uscita. L’Autore non si assume responsabilità per eventuali danni a persone o cose.
Scarica il file GPX e la mappa PDF dell’itinerario.
Mappa creata su Inkatlas.com Copyright OpenStreetMap contributors (openstreetmap.org), OpenTopoMap (CC-BY-SA).
Mappa del percorso GPX – Monte Coppolo
Visualizzazione del tracciato completo con dislivello e sviluppo chilometrico.







